Legislazione futura: l'ESPR
Il regolamento sulla progettazione ecocompatibile (Ecodesign for Sustainable Products Regulation - ESPR) definisce i requisiti per la progettazione di prodotti orientati alla sostenibilità per quasi tutti i tipi di beni immessi nel mercato dell’Unione europea con l'obiettivo di migliorarne la durata, il riciclo, l'efficienza energetica e la facilità di riutilizzo.
Inoltre, prevede la creazione di un mercato armonizzato ed equo per i prodotti sostenibili in tutta l'Ue.
L'ESPR andrà a sostituire la precedente Direttiva sulla progettazione ecocompatibile che, fino a dicembre 2026, continuerà a inquadrare l'attuazione di nuovi requisiti per i prodotti connessi all'energia nell'ambito del Piano di lavoro sulla progettazione ecocompatibile e sull'etichettatura energetica 2022-2024, adottato il 30 marzo 2022.
L'ESPR è un tipo di legislazione quadro e getta le basi per la successiva adozione di norme specifiche, sia basate su criteri di prodotto, sia orizzontali, ossia basate su criteri relativi a gruppi di prodotti con caratteristiche simili.
Il processo inizierà con un esercizio di definizione delle priorità. Nella prima metà del 2025 la Commissione Ue adotterà il primo piano di lavoro dell'ESPR, stabilendo quali prodotti saranno prioritari nei prossimi anni. A questo seguirà lo sviluppo delle norme di prodotto, basato su una pianificazione inclusiva e su valutazioni di impatto dettagliate, oltre che sulla consultazione regolare delle parti interessate in occasione del primo Ecodesign Forum nel mese di febbraio.
Per approfondimenti sull'ESPR consulta il sito della Commissione europea.
Nuove regole per la progettazione dei prodotti
Il regolamento ESPR stabilisce i requisiti di progettazione ecocompatibile per prodotti sostenibili.
Tra i requisiti introdotti:
- Migliorare la durabilità, il riutilizzo, l'aggiornabilità e la riparabilità dei prodotti
- Favorire la possibilità di miglioramento e riparabilità
- Rendere i prodotti più efficienti dal punto di vista energetico e dell'utilizzo di risorse
- Diminuire la presenza di sostanze che ostacolano la circolarità
- Aumentare il contenuto di materiale riciclato
- Facilitare la rigenerazione e il riciclo dei prodotti
- Definire norme sull’impronta di carbonio e ambientale
- Limitare la produzione di rifiuti
- Migliorare la disponibilità e l'accesso alle informazioni sulla sostenibilità dei prodotti
Nuove misure
Il regolamento ESPR introduce anche altre misure:
- passaporto digitale di prodotto (DPP)
- regole per limitare la distruzione dei prodotti invenduti, promuovendo il riutilizzo o la donazione dei beni
- Appalti pubblici verdi.
Si tratta di una serie di provvedimenti che garantiranno l'applicazione delle stesse regole in tutti i Paesi dell'Ue, evitando la frammentazione legislativa. Inoltre, apriranno nuove opportunità per le imprese, in particolare in settori come la riparazione, il riciclo e la creazione di prodotti innovativi e sempre più sostenibili.
Per approfondimenti sull'ESPR consulta il sito della Commissione europea.
Regolamento Ecodesign
Cosa prevede la normativa europea?
Il regolamento sull'Ecodesign stabilisce requisiti specifici per la progettazione di prodotti orientati alla sostenibilità:
- Requisiti tecnici per differenti categorie di prodotto incentrati principalmente sull'efficienza energetica, sulla riduzione di emissioni o su aspetti generali legati all'efficienza delle risorse. Per poter essere immesso nel mercato dell'Ue, un prodotto deve soddisfare i cosiddetti "requisiti minimi".
- Requisiti relativi alla disponibilità di parti di ricambio e informazioni per la riparazione e la manutenzione con l'obiettivo di aumentare la durabilità dei prodotti.
- Requisiti informativi relativi alla documentazione di prodotto. Quando un prodotto viene immesso sul mercato europeo deve soddisfare alcune disposizioni tecniche e informative. In particolare, è la documentazione del fornitore a garantire la conformità del prodotto ai requisiti previsti dalla normativa.
Requisiti relativi agli aspetti ambientali
I nuovi regolamenti europei includono, tra gli altri, anche dei requisiti per i seguenti aspetti ambientali:
- Efficienza energetica
- Emissioni acustiche (sulla base della categoria di prodotto)
- Emissioni di inquinanti atmosferici (per esempio CO, NOx, Corg) (a seconda del tipo di prodotto)
- Durabilità
- Criteri di qualità selezionati
- Riparabilità
- Aggiornamenti del software: è necessario che gli aggiornamenti del software o le riparazioni garantiscano i requisiti di progettazione ecocompatibile. Il consumo energetico o altri parametri non devono peggiorare in caso di aggiornamenti del software o del firmware, senza il consenso dell'utente finale. Se l'utente rifiuta un aggiornamento, non deve esserci una variazione nelle prestazioni del prodotto.
- Elusione: i cosiddetti "dispositivi di elusione" sono software, hardware o altre azioni che modificano le prestazioni di un prodotto (in particolare in condizioni di test di laboratorio) in modo tale da farlo apparire più performante o più efficiente dal punto di vista energetico, rispetto alle condizioni reali. Si tratta, dunque, di dispositivi che "ingannano" i consumatori e provocano distorsioni del mercato. L'applicazione di tali dispositivi è, infatti, vietata. Il nuovo regolamento europeo stabilisce obblighi di trasparenza relativi ai prodotti tuttavia sono previste integrazioni sul tema nella prossima revisione del provvedimento.
Dove trovare informazioni specifiche all'interno del regolamento?
Anche se il contenuto di ogni regolamento di prodotto varia in base a uno specifico argomento, in genere la struttura delle differenti normative europea è piuttosto omogena:
- Introduzione con le informazioni generali: in questa parte non sono trattati gli eventuali obblighi del provvedimento.
- Articoli: forniscono informazioni generali, per esempio sul campo di applicazione o le definizioni previste dal regolamento:
- Articolo 1 – Definisce il campo di applicazione del regolamento (indicando quali prodotti rientrano nella normativa o quali prodotti non sono tenuti a rispettare i requisiti previsti)
- Articolo 2 – Elenco delle definizioni tecniche
- Articolo 3 – Indicazione dei requisiti minimi (maggiori approfondimenti sono specificati nell'allegato)
- Articolo 4 – Informazioni di base sulla definizione di conformità dei prodotti da parte dei fornitori (maggiori approfondimenti sono specificati nell'allegato)
- Articolo 5 – Informazioni di base sulla procedura di controllo di conformità da parte degli MSA
- Articolo 6 – Informazioni relative al divieto di elusione di prodotti o dispositivi
- Articolo 7 – Obblighi relativi agli aggiornamenti di software
- Articolo 8 – Indicazione dei parametri di riferimento per i prodotti con le migliori prestazioni (maggiori approfondimenti sono specificati nell'allegato)
- Articolo 9 – Termine temporale indicativo per la revisione del regolamento con i relativi argomenti da considerare
- Altri articoli possono contenere informazioni aggiuntive (per esempio, la modifica di normative precedenti, la definizione di misure per il periodo di transizione tra una normativa e l'altra, quali obblighi devono essere applicati rispetto a un regolamento precedente)
- L'ultimo articolo specifica la data di entrata in vigore del regolamento.
- Allegati
Tutti i regolamenti europei contengono una serie di allegati in cui vengono spiegati in dettaglio i requisiti previsti dal provvedimento. In genere, sono inclusi i seguenti allegati:- Allegato I – Elenca definizioni e informazioni aggiuntive
- Allegato II – Fornisce descrizioni dettagliate dei requisiti di progettazione ecocompatibile
- Allegato III – Contiene informazioni per la misurazione o il calcolo dei parametri che devono essere rispettati fornitori
- Allegato IV – Specifica le attività di controllo della conformità da parte delle autorità preposte
- Allegato V – Elenca i parametri di riferimento per i prodotti attualmente più performanti.